Processo
Dal primo contatto all'ordine.
Export e sourcing si inceppano sempre negli stessi punti: un contatto con chi non decide, una presentazione a un partner che quel prodotto non lo tratta, un minimo d'ordine che emerge dopo tre settimane di email. Il processo è costruito attorno a questi errori.
Per i produttori italiani
- 01
Candidatura
Due minuti: cosa producete, con quale capacità e dove vendete già.
- 02
Analisi mercati
Quali mercati e canali export hanno una possibilità reale per il vostro prodotto, e quali no.
- 03
Ricerca buyer
Importatori, distributori e buyer industriali individuati e contattati, con il prodotto presentato nei loro termini.
- 04
Presentazioni
Primi incontri, campioni, offerte e trattativa seguiti fino all'ordine.
Per i buyer
- 01
La richiesta
Un modulo strutturato invece di una casella vuota, perché sono sempre gli stessi quattro o cinque dati a decidere se una richiesta si può quotare.
- 02
Screening
La leggiamo e verifichiamo se possiamo seguirla. Se lascia qualcosa aperto, la prima risposta è una domanda.
- 03
Individuazione
Troviamo i produttori italiani adatti a specifica, volumi e mercato, e li valutiamo rispetto alla richiesta.
- 04
Trattativa coordinata
Presentazioni, offerte e campioni coordinati, con il follow-up commerciale gestito invece che lasciato a se stesso.
Cosa vi chiediamo
Prodotto e specifiche, il mercato di destinazione, un'idea dei volumi e dei tempi. Una stima è più utile di un campo vuoto, e un campo vuoto è più utile di un numero in cui non credete.
Cosa non promettiamo
Non indichiamo tempi di risposta mai misurati, non pubblichiamo il numero dei nostri contatti e non definiamo verificato un produttore finché non abbiamo i documenti per dirlo. Sono affermazioni facili da scrivere e costose da sbagliare.

